Le scarpe rosse della Rrana

C’era una volta, in un paese lontano lontano, uno stagno vicino ad una spiaggia bianca, vicino ad un mare azzurro, dove viveva una Rrana.

Questa Rrana era molto insicura e passava intere giornate su una foglia di ninfea specchiandosi nella stagno e ripetendosi all’infinito “Sono una Rrana! Sono una Rrana! Sono una Rrana!!!”.

Fortunatamente almeno durante la notte, quando dormiva tranquilla sotto un fiore di loto, sognava di essere una Rrana molto sicura di sé, e non aveva bisogno di continuare a ripetersi frasi rassicuranti ma le bastava guardarsi le sue bellissime scarpe rosse per sentirsi subito meglio. Ma quando sorgeva il sole e con lui un nuovo giorno ritornava ad essere la povera piccola Rrana…purtroppo o per fortuna, nello stagno dove viveva non esistevano né calzolai né negozi di scarpe, inoltre essendo una Rrana non sapeva se avrebbe mai trovato delle scarpe adatte ai suoi piedi e quindi era convinta che non sarebbe mai diventata un Rrana sicura di sé.

Ma una mattina, quando si svegliò, successe una cosa strana…

Quando si specchiò nello stagno, non vide la sua faccina di Rrana bensì due grandi occhini azzurri che la osservavano impauriti ed incuriositi da sotto il pelo dell’acqua…un po’ si spaventò ma un po’ era anche incuriosita…e così si fece coraggio e disse “Chi sei?” e da sotto l’acqua si sentì solo il rumore delle bollicine, e allora Rrana disse ancora più forte “Chi sei?” e piano piano fece capolino un piccolo Coccodrillo che disse “Sono un Coccodrillo e sto scappando, ti prego fammi restare qui nascosto nello stagno e in cambio farò quello che vuoi”.

La Rrana, anche se un po’ impaurita dal Coccodrillo che si diceva mangiasse anche Rrane, acconsentì ad ospitare il Coccodrillo nello stagno ma in cambio volle sapere perché scappava e da chi e poi voleva un paio di scarpe possibilmente rosse.

E così il coccodrillo le raccontò la sua storia “Arrivo da un paese molto lontano dove ci sono uomini cattivi che danno la caccia a noi Coccodrilli per farne borse, cinture e scarpe, fortunatamente io sono riuscito a scappare e sono giorni e giorni che nuoto nel mare azzurro, finchè sono arrivato alla spiaggia bianca ed infine qui da te nel tuo stagno. Ti ringrazio perché mi fai restare qui con te ma…tu chi sei?” e lei disse “Sono una Rrana!”…per la prima volta non lo diceva a se stessa ma ad un altro essere vivente e questo le parve bello.

Il Coccodrillo poi aggiunse “Cara Rrana, piacere di conoscerti, quando ci saranno momenti migliori per noi Coccodrilli tornerò nel mio paese e ti porterò un bel paio di scarpe rosse, ma non so quando verrà questo momento, in ogni caso penso che i tuoi piedi siano molto belli anche senza scarpe!”. La Rrana arrossì perché nessuno le aveva mai detto una cosa così carina.

E così passarono giorni, settimane, mesi e anni e Coccodrillo e Rrana vissero sempre insieme nello stagno vicino alla spiaggia bianca e al mare azzurro, Rrana si dimenticò delle scarpe rosse che tanto desiderava e rimasero per sempre frutto dei suoi sogni e Coccodrillo non ritornò mai più nel suo lontano paese. di e con Isabella Costerman

 

5 Risposte a “Le scarpe rosse della Rrana”

  1. di e con… che bellaaaaaaaaa

  2. il mio primo esperimento di scrittura…grazie adri!!!

  3. bentornatiiiiiiii
    com’è andata??? foto, foto, foto!!! baci e a presto.MOMO

  4. Adoro questa maniera semplice di scrivere, senza particolari presunzioni, complimenti davvero. Sono capitata qui per via della foto (da google immagini) ma il mio sguardo, per caso, si è posato sul primo rigo…..;) continua a scrivere

Lascia un commento